Nella mia casella di posta elettronica della Camera dei Deputati arrivano alcune decine di email al giorno verso le quali l’impegno di lettura da parte mia e del mio staff è affidato soprattutto alla capacità di saperne valutare, con la giusta attenzione, i contenuti.

E’ di ieri una comunicazione che mi ha lasciata davvero sorpresa rispetto ad una decisione della Corte Costituzionale.

C’è da premettere che tale sorpresa deriva sostanzialmente dalla tempestività più che dal contenuto.

E’ proprio di questi giorni, infatti, la discussione sulla incompatibilità dell’incarico da Vice-ministro del Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca.

Ritenendomi in uno Stato di diritto, le posizioni dei poteri dello Stato costituiti per volontà dei cittadini, dovrebbero avere un ruolo paritetico nel controllo delle rispettive potestà.

Su un gran numero di quotidiani la mia posizione e quella degli altri portavoce alla Camera ed al Senato, eletti con il Movimento 5 stelle, è stata più volte ripresa; le risposte, in sua difesa, del Sindaco/Vice-ministro, non si sono fatte attendere, dichiarando, nei nostri confronti: ” fanno solo ammuina” (traduzione: confusione).

Inoltre c’è da ricordare che colleghi Sindaci di altre città, non hanno aspettato a decidere in merito all’incompatibilità del doppio incarico.

Pertanto anche stavolta la rete è la migliore sentinella che garantisce la diffusione dell’informazione.

Nella e-mail c’era un bellissimo allegato (che riporto di seguito in formato PDF) che conteneva la sentenza N. 120 del 3 giugno 2013 della Corte Costituzionale.

La sentenza recita: “LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara l’illegittimità costituzionale dell’articolo 63 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), nella parte in cui non prevede l’incompatibilità tra la carica di parlamentare e quella di sindaco di un Comune con popolazione superiore ai 20.000 abitanti.”

Quindi la Corte Costituzionale dichiara costituzionalmente illegittimo l’art. 63 del D.L. n. 267 del 18/08/2000.

Questa sentenza è nata per il giudizio promosso dagli elettori della città di Afragola nei confronti del Sindaco sull’incompatibilità del doppio incarico Sindaco /  Senatore affinché decadesse il primo dei due incarichi.

Il Tribunale ordinario ha emesso, quindi, un’ordinanza con cui solleva la questione di legittimità Costituzionale dichiarando che il succitato art. 63 non prevede tale incompatibilità,  non consentendo così l’esercizio dell’azione popolare, per la lesione degli articoli 3, 51, 67 e 97 della Costituzione; rimandando di fatto la questione alla Corte Costituzionale.

Pertanto, le analogie con il Sindaco salernitano sono tali da rendere quanto meno degno di discussione il caso, nonostante il Consiglio Comunale faccia finta di niente e prende ancora tempo.

Spero vivamente che le decisioni siano prese in tempi ragionevolmente brevi, affinché la tutela della legalità tanto decantata non rimanga, come purtroppo spesso accade, un’utopia propagandistica che continua ad allontanare i cittadini dalla politica.

Silvia

Sentenza Corte Costituzionale 120 del 3/6/2013

Testo Unico Enti Locali – D.lgs. n. 267/2000 PARTE I – Ordinamento istituzionale – TITOLO III – Organi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Post Navigation